Menu principale:
CULTURA E TRADIZIONI
Un artigianato tipico e di antica tradizione è la lavorazione della "STRAMMA".
La Stramma è un tipo di erba perenne molto resistente, diffusissima nella nostra zona, il suo nome nella lingua italiana è Ampelodesma e quello scientifico, invece, è Ampelodesmos tenax Link, dove etimologicamente Ampelodesmos sta a significare legame per viti e con tenax la tenacia dell'erba.
Questa pianta erbacea appartiene alla famiglia delle Graminacee, si presenta a cespugli, foglie lineari e i margini ruvidi. La pianta è anche indicata con nome generico di sparto o tagliamani, per via delle foglie taglienti, era conosciuta fin dall'antichità e anche Plinio il Vecchio la menzionò nella sua "Naturalis Historia".
Nella frazione di Ventosa si lavora da tempi antichi la "stramma".
La produzione carattestica, con le tecniche tramandate da padre in figlio, è la produzione di oggetti in strame, dalla raccolta della materia prima nei campi fino al prodotto finito. La falciatura si esegue prima dello spuntar del sole, quando il cespuglio è ancora umido di rugiada; il materiale poi è sottoposto a battitura e ridotto a strisce intrecciate. Lo strame, detto "stramma", viene utilizzato per l'impagliatura di sedie, per la produzione di cestini e sporte da lavoro, suppellettili etc. Una volta questa era l'attività principale per molte famiglie o complementare al lavoro agricolo, oggi è una attività amatoriale.
Menu di sezione: